L'esperimento di Milgram: Hai dei colleghi Mostri?
KYM. Decadenza e organizzazioni
L'esperimento di Milgram: Hai dei colleghi Mostri?
Obbedienza, potere e sadismo in azienda
E' ormai tempo di ricordare, l'esperimento di Milgram di cui negli anni passati ogni tanto si parlava in TV (es. trasmissioni Piero Angela).
L'esperimento di Milgram, condotto negli anni '60 dallo psicologo Stanley Milgram, ha studiato l'obbedienza all'autorità.
I partecipanti, credendo di essere coinvolti in un esperimento sull'apprendimento, dovevano somministrare scosse elettriche a un’altra persona (in realtà un attore) ogni volta che questo sbagliava una risposta. Con l'incoraggiamento di un'autorità presente, molti continuarono ad aumentare l'intensità delle scosse, nonostante l'apparente sofferenza della vittima.
I risultati hanno dimostrato che la maggior parte delle persone è disposta a seguire ordini anche quando ciò implica infliggere dolore ad altri, mettendo in luce il potere dell'autorità e la pressione sociale.
L'esperimento scientifico risale all'inizio degli anni '60, è stato più volte replicato negli anni con risultati analoghi.
La normalizzazione del mostruoso
Negli anni successivi, specie dopo il 2000, la realtà nelle organizzazioni è persino peggiorata. In azienda sadici e cinici non sempre vengono filtrati in assunzione, né mitigati dopo.
Anzi, secondo quanto spesso appare su LinkedIn o in riviste specializzate, c'è chi cerca lo "psicopatico funzionale" in quanto risorsa da assumere nelle organizzazioni.
Un po' ce n'eravamo accorti, ma è comunque sconcertante leggerlo nero su bianco.
Non si bada ai danni sistemici che queste figure producono. Danni che, nel migliore dei casi, si manifestano a medio termine. Sempre che, nel frattempo, tutti abbiano taciuto.
Anche senza scomodare l'Etica e i valori aziendali, va fatta una seria riflessione, poiché l'idea che se ne trae è che nel mondo HR non hai più solo a che fare con il sussiegoso recruiter "scafato". Piuttosto sembra ormai il campo di apprendisti stregoni in preda ad Hybris, che li porta a strafare.
[ infermiera Ratched, libro e film Qualcuno volò sul nido del cuculo]
Dato che nelle aziende già convivono comportamenti strani, rigidi o disfunzionali, è controproducente aggiungere alla miscela personalità manipolatrici, monomaniaci che sanno fare solo una cosa e narcisisti spregiudicati.
Considerato che gli studi manageriali hanno sempre copiato a man bassa dai sistemi organizzativi militari, suggerisco subito un'alternativa sostenibile alla selezione ed impiego degli psicopatici di successo.
Per me, meglio recuperare la vecchia, severa saggezza militare.
Il generale prussiano Von Moltke distingueva così i suoi ufficiali:
"Divido i miei ufficiali in quattro categorie:
Intelligenti e volenterosi: adatti allo stato maggiore;
Stupidi e pigri: si possono tollerare;
Intelligenti e pigri: perfetti per il comando supremo;
Stupidi e volenterosi: pericolosi, da rimuovere subito."
Secondo Moltke, l'individuo ideale per il comando era quello intelligente e pigro, poiché possedeva la capacità di analisi e la freddezza necessaria per prendere decisioni ponderate senza farsi prendere dall'eccessivo attivismo.
Nella Decadenza del Kali Yuga, (avete già indovinato) l'astro emergente non può che essere lo stupido volenteroso.
E' lui ad essere promosso: più allineato ai codici aziendali, più servile, instancabile nel fare networking e nel presenziare apericene finalizzate.
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Ecco quindi che, molte organizzazioni moderne sembrano perfetti esempi di strutture Kali-Yuga:
il manager mediocre viene premiato, il pensiero breve regna, la quantità soffoca la qualità, e il linguaggio aziendale diventa uno strumento di oscuramento della verità (buzzword, mission statement vuoti, ecc.).
Il cinismo aziendale è chiaramente rilevabile quando:
- il disincanto diventa prassi in qualsiasi conversazione
- si osservano comportamenti strani, alcuni sono sadici altri fanno i "matti cinici".
Osservando il cinismo di quelli che fanno "da matto".
Non è che ...zitto zitto, chiotto chiotto... il cinismo sia diventato socialmente una qualità positiva?
Quando esso è ostentato è chiaramente uno dei marker di decadenza, anche se, più spesso, è solamente una maschera ad uso di sprovveduti induvidui senza particolari qualità/valori. Per costoro: risulta preferibile essere/mostrarsi cinici piuttosto che apparire banali travet fantozziani.
In sintesi: ammesso che si possa crescere professionalmente o personalmente, fare i cinici è meno faticoso rispetto a dotarsi di altre qualità (competenza, concentrazione, puntualità, laboriosità...) ed in più conferisce una certa aura di furbizia.
Il cinismo dei sadici. I Lupi vestiti da Agnello.
Molto più pericolosi dei facenti "matti", sono i serpenti incantatori, con il sorriso della Gioconda. Pianificano e non provano sensi di colpa. Usano sistematicamente le mezze verità, possono recitare empatia ed istintività (meglio che il teatro). Dissimulano tutto ma hanno il Tallone d'Achille, nella gestione del potere, essendo solitamente impreparati ed avendo rapporto malato con il potere, su questo aspetto lasciano sempre indizi significativi. In sintesi sono impostori, del peggior tipo e forse psicotici.
[Paletta delle polizie italiane, uno dei molti simboli del potere di cui fare uso non autorizzato]
Vale ancora il concetto aureo che se vuoi conoscere veramente qualcuno: dagli un po' di autorità e presto si rivelerà l'uso che ne farà, quindi quello che ha dentro si sé.
Distinguere il cattivo carattere dal banale finto matto.
I veri "caratteracci" sono sempre più rari e -a volte- possono essere donne e uomini molto interessanti. A queste persone la loro attitudine rude provoca più guai che vantaggi, specie in contesti di ipocrisia.
Perciò, se in azienda colui che fa il "matto/a", il cattivone, si scatena unicamente quando i rischi sono bassi e, al contrario, questi diventa viscido-ragionevole con i superiori o i proprietari, l'induviduo in questione è un semplice Coniglio Mannaro.
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Per fortuna non tutte le aziende sono così,
ma in questi contesti la Decadenza non può far altro che seguire. Iniziano dubbi sui valori aziendali, i piani strategici sembrano fumo negli occhi, gli indicatori KPI manipolabili. Eppure si finge di crederci per quieto vivere o per convenienza.
La vigliaccheria, compagna del cinismo: pochi hanno il coraggio di denunciare le contraddizioni, di esporsi, di “perdere” per un principio.
Il coraggio in azienda è perciò inteso come imprudenza, quando non come minaccia.
Questa combinazione produce:
-
una cultura del silenzio e del “fare finta di niente”,
-
una retorica del cambiamento che si arena su una prassi stagnante,
-
un ambiente dove il valore reale è la capacità di navigare le ambiguità, non di risolverle.
L'importanza della cultura aziendale e dei leader
Ci si domanda quanti sanno gestire persone e potere; e quanti tra coloro che li esercitano, vi riescano senza proiettare all’esterno frustrazioni, paure o – nei casi peggiori – distorsioni interiori. Di certo le nozioni tecniche e l’efficienza amministrativa non bastano ad orientarsi davvero: guidare persone richiede ponderazione, sensibilità profonda e consapevolezza dei rischi, quasi una disposizione interiore.
Il potere, anche quello aziendale, tende a deformare. Per questo andrebbe affidato a chi possiede uno spessore personale solido, una certo equilibrio di carattere, magari anche un po’ di riluttanza o ironia. Perché, in fondo, i migliori non sono quasi mai quelli che ambiscono ossessivamente al comando, ma quelli che vi si accostano con cautela, consapevoli del rischio di travisare sé stessi e gli altri.
È la lezione, antica ma attualissima, del generale von Moltke: meglio affidarsi agli intelligenti pigri che agli stupidi volenterosi, tanto più quando in gioco non ci sono solo procedure, ma esseri umani.
Ma vediamo ora i rischi, con Milgram.
Link esperimento di Milgram. Spiega cosa si arriva a fare per conformismo.
Nota positiva.
Nella generale Decadenza è possibile avere un'isola di fiducia ed efficienza al lavoro?
Sì.
Ed a maggior ragione sarà un luogo dove dare il meglio di sé.
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Nelle prossime settimane pubblicherò una sezione separata del Blog KYM dove si pratica l'ironia,
descriverò quindi i Conigli Mannari ed i Lupi vestiti da Agnello, soggetti che popolano le aziende e che si ricollegano a questo argomento.




